--- name: feedback-metafore-ui-alla-lettera description: "Quando Mauro nomina una metafora UI nota (desktop, dashboard, scrivania con icone) prenderla alla lettera, non reinterpretarla creativamente" metadata: type: feedback --- Quando Mauro chiede esplicitamente una metafora di interfaccia già nota e consolidata (es. "un desktop vero, stile Windows/Linux Mint"), va presa alla lettera — icone cliccabili, sfondo, barra applicazioni — non reinterpretata in una direzione più "editoriale"/creativa, per quanto coerente con l'identità del progetto. **Why:** costruendo la scrivania di [[project_pseudo_os_artifact]] (ArkOS, 28/08/2026), ho progettato una prima versione con metafora "rotta/approdi" (rail verticale, tappe con stato, palette carta-nautica) — visivamente coerente col nome ArkOS, ma Mauro aveva in mente qualcosa di molto più semplice e letterale: "ma io mi immaginavo un desktop vero stile windows, Linux Mint... con icone cliccabili...". Ho dovuto rifare da zero. La skill di design (`artifact-design`) spinge verso scelte "specifiche al soggetto, non templated" — ma quando l'utente nomina già lui stesso un pattern UI familiare, quello *è* la specifica, non un default generico da cui allontanarsi. **How to apply:** distinguere due casi prima di disegnare. (1) L'utente descrive un *risultato/bisogno* ("voglio vedere lo stato dei progressi") → margine ampio per un'interpretazione creativa del come. (2) L'utente nomina una *metafora UI già esistente* per nome o per confronto esplicito ("un desktop", "come Excel", "stile Trello") → prendere quella metafora sul serio nei suoi elementi concreti (icone, doppio click, barra applicazioni per "desktop"; righe/colonne per "Excel"; colonne con card per "Trello") prima di aggiungere un'interpretazione personale sopra. In caso di dubbio su quale dei due casi valga, chiedere con una domanda diretta invece di scegliere e costruire. **Sfumatura aggiunta lo stesso giorno**: non basta "prendere alla lettera" — bisogna anche distinguere un requisito fermo da un paragone al volo. Stessa sessione: dopo aver corretto verso Windows/Linux Mint, Mauro ha scritto "usiamo lo stile Mac direi per intenderci" — l'ho preso come nuova specifica letterale e ho ricostruito tutto in stile macOS (barra menu in alto, Dock, click singolo sulle icone). Mauro ha poi chiarito: voleva le funzionalità Windows di prima (è più abituato), "Mac" era solo un riferimento veloce per farsi capire nel momento, non un cambio di direzione — l'unica cosa davvero da correggere era il colore troppo scuro dello sfondo. "Per intenderci"/"tipo"/paragoni buttati lì nel mezzo di una correzione meritano una conferma esplicita prima di rifare la struttura, non un'implementazione immediata alla lettera — il segnale forte era già stato dato prima ("mi immaginavo un desktop vero, stile Windows... con icone cliccabili"), quello andava preservato come base.