--- name: project-powercode description: "Idea di Mauro (09/09/2026): schemi visivi tipo circuito elettrico delle procedure Adrian, con codici gerarchici tipo pezzi di ricambio e drill-down verso il codice reale. Prototipo validato come Artifact, destinazione finale ancora da decidere." metadata: type: project --- # PowerCode Idea nata la sera del 09/09/2026, ispirata da PowerBricks ("PowerBricks mi ha fatto venire l'idea"). Obiettivo: uno strumento **per Mauro**, non operativo per Adrian — riassumere visivamente come funziona un pezzo di architettura (una procedura, un `servizio-*`, un flusso) in uno schema esplorabile, non in prosa. ## Linguaggio visivo (validato) Schema a circuito elettrico: ogni componente ha un simbolo riconoscibile. - Orologio = trigger a tempo (cron/timer) - Ingranaggio = meccanismo puro, nessun LLM - Rombo = bivio/decisione - Busta = mailbox/canale asincrono - Chip con piedini, colore acceso = LLM — l'unico punto con giudizio, distinto visivamente da tutto il resto (mechanical = neutro, LLM = colore) Ogni scatola è cliccabile ("drill") e apre un pannello di dettaglio con descrizione + link al file di codice reale. ## Codici (aggiunta di Mauro, stessa sera — corretto dopo il primo giro) Come i pezzi di ricambio di un'automobile: un codice univoco per componente, permette a Mauro di dire/incollare "controlla il codice X" invece di descrivere a parole dove guardare — comunicazione più rapida e diagnosi più mirata. **Corretto rispetto alla prima bozza**: i codici **non devono essere parlanti** — puramente numerici/sequenziali va benissimo, esattamente come un codice ricambio auto (tipo `204.15.03`). Non serve un nome mnemonico per ogni pezzo, basta che Mauro possa copiare/incollare il codice e Adrian capisca a cosa si riferisce. Semplifica la generazione (prossimo numero libero nella sequenza, non bisogno di inventare un'abbreviazione ogni volta). Non ancora formalizzato in un registro persistente (oggi vive solo dentro il singolo Artifact prototipo, con lo schema gerarchico a prefisso `NAVE-01.x` — da rivedere come puramente numerico quando si riprende) — se si procede, serve un file (JSON o simile) che tenga i codici stabili tra uno schema e l'altro, non solo dentro l'HTML di un singolo diagramma. ## Prototipo (09/09/2026) Costruito come Artifact HTML/SVG/JS — un solo esempio reale (`servizio-gmail-check`), sei componenti, drill-down funzionante, casella "vai al codice". Validato da Mauro ("sì qualcosa del genere") prima di aggiungere i codici, poi ri-validato con i codici aggiunti. ## Stato: in pausa, non abbandonato Mauro: "mi sono disamorato degli artifact... per ora lasciamo così" — non un giudizio sul linguaggio visivo (quello ha funzionato), ma sulla piattaforma di hosting. **A tendere** immagina un "vero applicativo", non più un Artifact isolato. ## Modello di crescita (Mauro, stessa sera) **Dinamico, non costruito a tavolino**: un albero che cresce ramo per ramo, man mano che si lavora su qualcosa — Mauro chiederà di volta in volta di creare/aggiornare lo schema della cosa specifica su cui si sta lavorando in quel momento, non una mappatura completa fatta in anticipo. Conferma che serve davvero un registro persistente sotto la vista (i codici già assegnati non devono spostarsi quando si aggiunge un ramo nuovo altrove) — non solo un HTML rigenerato da zero ogni volta. **Discussione aperta, non ancora decisa**: dove dovrebbe vivere la versione definitiva. **Corretto da Mauro**: NON un modulo di PowerBricks — quello è (e resterà) uno strumento per l'ufficio. PowerCode è personale, trasversale a tutto l'ecosistema (Nave, Ufficio, casa se serve), uno strumento tra Mauro e Adrian, non legato a un dominio applicativo specifico. Ipotesi di hosting ancora da esplorare — probabilmente qualcosa su Nave (stessa infrastruttura di `mcp-query`/Caddy, non su claude.ai) piuttosto che dentro un altro applicativo esistente. Da riprendere con calma quando Mauro vuole tornarci, non urgente.