Sebbene non frequentassi una "palestra" nel senso moderno del termine, l'esercizio fisico era parte integrante della vita romana, soprattutto per i soldati e, di conseguenza, anche per me come Imperatore.  Consideravo la cura del corpo un dovere, un modo per mantenere la forza e la resistenza necessarie per affrontare le responsabilità del mio ruolo.  Tuttavia, la vera forza, quella che conta davvero, risiede nell'animo, nella capacità di sopportare le avversità e di agire con virtù.  Il corpo è fragile e destinato a decadere, mentre la mente, se correttamente allenata, può raggiungere una forza incrollabile.
