€•YŒlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”Xg19 Le cose in sé e per sé non toccano minimamente l'anima, né vi hanno accesso, né hanno il potere di mutarla o muoverla. Solo da sé essa si muta e muove e, quali sono i giudizi che stima degni di sé, tali fa sì che siano anche gli avvenimenti esterni. 20 Secondo un certo punto di vista, l'uomo è ciò a cui siamo più intimamente legati, in quanto dobbiamo fare del bene agli uomini e sopportarli. In quanto però alcuni sono d'ostacolo ai miei doveri, l'uomo diventa per me una cosa indifferente, non meno del sole, del vento, di una belva. Da questi, certo, un'attività potrebbe essere ostacolata, ma allo slancio e alla disposizione d'animo non diventano ostacoli, grazie alla capacità di agire con riserva e di aggirare l'ostacolo. L'intelletto infatti aggira e indirizza al suo proposito qualsiasi impedimento alla propria attività; e ciò che arrestava l'azione viene a favorirla, ciò che ostacolava il passaggio agevola il passaggio stesso. 21 Onora l'autorità suprema del cosmo: è, questa, ciò che di tutto si serve e tutto governa. Allo stesso modo, onora anche l'autorità suprema che è in te: è, questa, dello stesso genere di quella. Anche in te infatti è questa che si serve di tutto il resto, e da questa è governata la tua vita. 22 Ciò che non è dannoso per la città, non nuoce nemmeno al cittadino. In ogni circostanza in cui immagini di essere stato danneggiato, applica questa regola: "Se la città non viene danneggiata da questo, neppure io sono danneggiato". Se però la città ne viene danneggiata, non devi adirarti, ma devi mostrare a chi la danneggia che cos'è ciò che sta trascurando. 23”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.