€•YŒlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”Xg32 Ripensa, ad esempio, ai tempi di Vespasiano.54 Vedrai sempre le stesse cose: uomini che si sposano, allevano figli, si ammalano, muoiono, fanno guerre, festeggiano, commerciano, lavorano la terra, adulano, fanno gli arroganti, sospettano, tendono insidie, si augurano la morte di qualcuno, si lagnano del presente, fanno l'amore, accumulano ricchezze, anelano a consolati, a regni. Eppure, questa loro vita non è più in nessun luogo. Passa ai tempi di Traiano:55di nuovo tutte le stesse cose; e anche quella vita si è spenta. Allo stesso modo considera anche le descrizioni di tutte le altre epoche e nazioni e vedi quanti, dopo tanti travagli, sono caduti di lì a poco e si sono dissolti negli elementi. Ma soprattutto devi considerare quelli che tu stesso hai visto affannarsi invano, trascurare di fare ciò che era nella loro natura e di attenervisi fermamente, contentandosene. È qui necessario ricordare che anche la cura riservata a ciascuna azione ha il suo proprio valore e la sua giusta corrispondenza: così, infatti, non ti scoraggerai, se non ti occuperai più di quanto convenga di cose di minor conto. 33”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.