€•èŒlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”Xöcui cala l'oblio su tutte le cose, all'abisso del tempo, infinito prima e dopo, alla vanità della fama, alla mutevolezza e sconsideratezza di chi sembra applaudirti, all'angustia dello spazio in cui la gloria è circoscritta. Tutta la terra è un punto. E, di questa, quanto grande è quell'angolino che abiti? E qui quanti e di che genere sono coloro che ti loderanno? Ricordati dunque di ritirarti in questo tuo campicello e, soprattutto, non affannarti, né strapazzarti, ma sii libero e considera le cose da maschio, da uomo, da cittadino, da animale mortale. E fra i princìpi a tua più stretta disposizione, su cui dovrai riflettere, vi siano questi due: primo, che la realtà non tocca l'anima, ma ne resta fuori immobile, mentre i turbamenti derivano dalla sola nostra opinione interiore; secondo, che tutto ciò che vedi muterà in un batter d'occhio e non esisterà più. Pensa continuamente a quanti mutamenti ti sei trovato già ad assistere di persona! "Il cosmo è cambiamento, la vita opinione."50”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.