€•‰Œlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”X—17 Non vivere come se dovessi vivere diecimila anni. Il fato incombe. Finché vivi, finché è possibile, diventa un uomo perbene. 18 Quanto tempo libero guadagna chi non stia a guardare che cosa abbia detto o fatto o pensato il suo prossimo, ma guardi invece solo a ciò che egli stesso fa, perché le sue azioni siano giuste, sante e adeguate alla natura di chi è buono ... Non bisogna guardarsi intorno per trovare anime nere, ma correr dritti al traguardo, senza sbandare. 19 Colui che smania per la fama presso i posteri non immagina che ciascuno di quelli che si ricordano di lui ben presto, a sua volta, morirà; e così pure chi gli sia succeduto, finché, procedendo attraverso vite che si accendono e si spengono, non si sia estinto tutto il ricordo. Supponi poi anche che siano immortali coloro che di te si ricorderanno e immortale il ricordo. Che importanza ha questo per te? E non intendo dire per chi è già morto; ma, per chi è ancora vivo, che importanza ha la lode, se non perché ti varrà qualcosa? ... 20 Tutto ciò che è, e in qualsiasi modo, bello è bello di per sé e termina in sé, non avendo la lode come parte di sé: l'oggetto lodato non diventa perciò né peggiore né migliore. Dico questo anche di ciò che più comunemente si dice bello, come, ad esempio, cose materiali e opere d'arte; certo, ciò che è realmente bello di che cosa ha bisogno? Di niente di più di quanto hanno bisogno la legge, la verità, il contegno. Quale di queste cose è bella perché viene lodata, o, se biasimata, si sciupa? Un piccolo smeraldo diventa meno bello se non lo si loda? E l'oro, l'avorio, la porpora, una lira, un pugnalino, un fiorellino, un arboscello? 21”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.