€•4Œlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”XB6 Se scopri nella vita umana qualcosa di migliore della giustizia, della verità, della temperanza, del coraggio, insomma del bastare a sé stesso del tuo pensiero per ciò che ti fa compiere secondo la retta ragione e per ciò che ti è assegnato dal destino senza possibilità di scelta; se di queste cose, dico, scorgi qualcosa di migliore, volgiti a ciò con tutta l'anima e godi di questa tua ottima scoperta. Se, invece, niente ti sembra migliore del demone che abita in te, che sottomette a sé i tuoi istinti, esamina attentamente i tuoi pensieri, si sottrae, come diceva Socrate,46 alle seduzioni dei sensi, si sottomette agli dèi e si prende cura degli uomini; se trovi che tutto il resto sia di ciò più insignificante e vile, non dare spazio a nient'altro, ché, una volta che ti ci sarai sbilanciato e piegato, non potrai più senza impedimenti onorare in sommo grado quel bene che solo ti appartiene ed è tuo. Non conviene, infatti, che a quel bene razionale e politico si contrapponga alcunché di altro genere, come, ad esempio, la lode da parte della massa, o le cariche pubbliche, o il godimento dei piaceri: tutte cose, queste, che, se anche per un po' sembrano adatte per noi, all'improvviso però prendono il sopravvento e ci travolgono. Ma tu, dico io, scegli semplicemente e in piena libertà il meglio, e a esso attieniti. "Ma il meglio è l'utile!" Se è utile a te in quanto essere razionale, allora tienilo stretto; se invece è utile a te in quanto animale, allora dimostralo e senza arroganza mantieni il tuo giudizio. Bada solo a fare questa indagine senza vacillare. 7”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.