€•Œlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”X33 Tutto ciò che vedi perirà ben presto, così come ben presto periranno anche coloro che hanno visto perire tutto, e chi è morto di estrema vecchia si troverà alla pari con chi è morto prematuramente. 34 Che princìpi direttivi hanno costoro, per quali fini si sono adoperati, per quali ragioni amano e onorano! Abituati a vedere nude le loro misere anime. Quanta presunzione, quando credono di nuocere con il loro biasimo o di giovare con le loro lodi! 35 La perdita non è altro che una trasformazione, e di questo si compiace la natura universale, in accordo con la quale tutto si compie bene. Fin dall'eternità tutto è avvenuto allo stesso modo e così sarà anche di altre cose, all'infinito. Perché dunque dici che tutto è andato sempre male e male sempre andrà, e che, fra tanti dèi, non è stato mai trovato nessun rimedio che riuscirà a correggere tutto ciò, ma che il mondo è condannato a essere oppresso da mali senza fine? 36 Il putridume della materia che sottostà a ogni cosa: acqua, polvere, ossicini, sudiciume; o ancora, concrezioni della terra i marmi, sedimenti l'oro e l'argento, peluzzi le vesti, sangue la porpora, e così via. Qualcosa del genere è anche il soffio vitale, che si trasforma passando da questo a quello. 37 Basta con la vita infelice, col borbottio, con gli scimmiottamenti. Perché ti turbi? Che cosa c'è di nuovo? Che cosa ti fa andare fuori di te? La causa? Considerala. La materia? Considerala. Fuori di tutto ciò non c'è nulla. Diventa finalmente più semplice e buono verso gli dèi. Indagare tutto ciò per cent'anni e per tre è lo stesso. 38 Se ha sbagliato, è lì il male. Ma forse non ha nemmeno sbagliato. 39”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.