€•‹Œlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”X™52 Chi non sa che esiste il cosmo, non sa dove sia egli stesso. Chi non sa per qual fine esiste il cosmo, non sa chi sia egli stesso, né che cosa sia il cosmo. Chi tralasciasse una sola di queste questioni, neppure potrebbe dire per qual fine egli stesso sia nato. Come ti sembra dunque colui che fugge o insegue la lode di plaudenti che non sanno né dove siano né chi siano? 53 Vuoi esser lodato da un un uomo che si maledice tre volte l'ora? Vuoi piacere a un uomo che non si piace? Piace a sé stesso chi si pente di quasi tutto ciò che fa? 54 Non continuare solo a respirare con l'aria che ti avvolge, ma comincia ormai a pensare con la mente che avvolge tutte le cose. Il potere della mente è infatti diffuso ovunque e permea chi vuole assorbirlo non meno di quanto faccia l'aria con chi può respirare. 55 Generalmente parlando, il vizio non danneggia affatto il cosmo, in particolare non danneggia affatto l'altro, essendo dannoso solo per colui al quale è anche concesso liberarsene, non appena lo voglia. 56 Alla mia volontà la volontà del prossimo è indifferente come il suo misero spirito e la sua misera carne. Anche se è vero che siamo nati soprattutto gli uni per gli altri, nondimeno i nostri princìpi direttivi hanno ciascuno il proprio dominio, ché altrimenti il vizio del prossimo dovrebbe essere un male per me, cosa che non è piaciuta a Dio, perché la mia infelicità non dipendesse da un altro. 57”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.