€•Œlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”XNe deriva una tensione tra l'anima razionale e l'invadenza del corpo, che nel saggio si traduce in una strenua lotta per far trionfare la prima, fino alla morte che è liberazione finale. Tutta l'attenzione del filosofo Marco Aurelio è così rivolta alla salvaguardia di questo principio direttivo o hegemonikon dell'anima, perché esso è il luogo della ragione e della vita vera, dove si compiono e articolano i rapporti con sé stesso e con l'esterno. Così dichiara: "Le proprietà dell'anima: vede sé stessa, si articola, fa di sé ciò che vuole, coglie essa stessa il frutto che porta (ché i frutti delle piante e ciò che di simile c'è negli animali li colgono altri), raggiunge il suo scopo in qualsiasi momento le si presenti la morte ... Inoltre, percorre col pensiero l'intero cosmo e lo spazio circostante e la sua forma, si estende nel tempo infinito, abbraccia il ciclico rinnovellarsi del tutto, considera e osserva che niente di nuovo vedranno coloro che verranno dopo di noi, né niente di più hanno visto coloro che sono venuti prima di noi ... Altre proprietà dell'anima sono l'amare il prossimo, la verità, il contegno, il non onorare niente più di sé stessa, ciò che è proprio anche della legge" (XI, 1). Il passo è ricco di riferimenti a concetti cari all'autore.”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.