€•Œlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”Xž64 Di fronte a ogni sofferenza tieni presente che non è cosa di cui vergognarsi né capace di rendere peggiore la mente che ti governa, giacché essa non può corromperla né in quanto razionale né in quanto intenta al bene comune. Per la maggior parte delle sofferenze, poi, ti venga in aiuto anche la sentenza di Epicuro: "Né insopportabile né eterna è la sofferenza, se ne ricordi i limiti e non te la dipingi diversamente da come essa effettivamente è".100 Ricordati inoltre anche di ciò, che molte cose che ci infastidiscono sono identiche alla sofferenza, come, ad esempio, l'aver sonno, morire dal caldo e non avere appetito. Quando dunque ti molesta uno di questi fastidi, di' a te stesso che stai cedendo alla sofferenza. 65 Bada di non provare mai nei confronti dei misantropi gli stessi sentimenti che i misantropi provano per l'umanità. 66 Come facciamo a sapere che Telauge101 non sia stato superiore a Socrate per la sua disposizione d'animo? Non basta, infatti, che Socrate sia morto con fama più grande; che con più grande sagacia abbia disputato con i sofisti; che con più grande resistenza abbia trascorso le notti nel ghiaccio;102 che con più grande nobiltà d'animo abbia deciso di opporsi all'arresto, benché gli fosse stato ordinato, di quell'uomo di Salamina;103 che "sia andato per le vie a testa alta",104 della qual cosa, poi, ci si potrebbe soprattutto chiedere se fosse mai vera. Si deve invece osservare quale modo nella fisica e nell'etica. Non bisogna, tuttavia, dimenticare che lo stoicismo poneva quale sommo bene e fine ultimo della vita l'esercizio della virtù, laddove l'epicureismo riteneva, invece, che l'uomo dovesse vivere per il piacere.”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.