€•Œlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”X"È in questo clima di profonda incertezza che si diffondono i culti mistici, tra cui il più organizzato, dopo la diaspora inflitta agli Ebrei (nel 135, sotto Adriano), era quello dei cristiani: essi promettevano la salvezza dell'uomo non in questo mondo ma nell'aldilà, e compensavano l'imminenza della morte corporea con la speranza di una vita eterna dell'anima. Ma rappresentavano anche una sfida pericolosa al politeismo tradizionale su cui si fondava in parte il consenso dei sudditi imperiali. Roma, piuttosto tollerante in fatto di religione, doveva intervenire quando era il popolo dei pagani, esasperato dalle continue calamità, a invocare la repressione di questi nuovi culti: si sosteneva infatti che i flagelli che si abbattevano su di tutti erano mandati dagli dèi della religione ufficiale, offesi per non essere più venerati dai nuovi fedeli. Fu così che a Marco Aurelio toccò di ordinare due sanguinose persecuzioni di cristiani nel 167 e nel 177 d. C. 4 STOICISMO In un contesto così difficile Marco Aurelio cercò di coniugare il proprio credo filosofico con le sfide che incontrò da imperatore. Egli è un rappresentante dello stoicismo romano, anche se le sue responsabilità di governo influirono non poco su alcuni aspetti della dottrina, che si avviava comunque al suo tramonto.”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.