€•èŒlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”Xö33 Presto sarai cenere o scheletro, e un nome o neppure un nome. Il nome è suono ed eco. Le cose a cui si dà più importanza nella vita sono vane, putride, misere, cagnolini che si mordono l'un l'altro, bambini litigiosi, che ridono e, subito dopo, piangono. Fede, Contegno, Giustizia e Verità sono volate "all'Olimpo dall'ampia terra".71 Che cosa, dunque, ti trattiene ancora qui, se è vero che le cose sensibili sono cangianti e instabili, gli organi dei sensi ottusi e soggetti a essere ingannati da false impressioni, la stessa anima un'esalazione del sangue e la fama, a fronte di tutto ciò, vanità? Che dunque? Aspetta sereno di spegnerti o di migrare. Ma finché non sia arrivato quel momento, che cosa è sufficiente fare? Che cos'altro se non venerare e benedire gli dèi, fare del bene agli uomini, sopportarli e astenerti da loro? Che cos'altro se non ricordare che quanto è nel tuo piccolo corpo e nel tuo piccolo spirito non è né tuo né dipende da te? 34 Puoi sempre vivere felice, se è vero che puoi anche seguire la retta via, se è vero che puoi pensare e agire con metodo. Queste due cose hanno in comune l'anima divina e quella dell'uomo e di ogni animale razionale: non lasciarsi ostacolare da altri e riporre il bene nella disposizione alla giustizia e nella sua attuazione, e con ciò far finire ogni desiderio. 35 Se questo non è una mia cattiveria, né azione che deriva dalla mia cattiveria, né la comunità ne è danneggiata, perché ne sono agitato? Qual è il danno della comunità? 36”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.