€•Œlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”X-9 Non ti prenda il disgusto di te, non abbatterti né scoraggiarti se non frequentemente ti riesce di compiere ogni azione secondo retti princìpi, ma, per quanto sconfitto, torna indietro sui tuoi passi e ritieniti soddisfatto se gran parte di ciò che fai è abbastanza degno di un uomo. Ama ciò a cui fai ritorno, e non tornare alla filosofia come a un pedagogo, ma come chi ha male agli occhi ricorre alla spugnetta e all'uovo, come un altro ricorre a un cataplasma, a una lozione. Così dimostrerai che non è impossibile obbedire alla ragione, anzi in essa ti acquieterai. Ricorda inoltre che la filosofia vuole solo ciò che vuole la tua natura; volevi tu altro, che non è secondo natura. Che cos'è, infatti, più dolce di tutto ciò? Non per questo il piacere ci trae in errore? Considera allora se non siano più dolci la magnanimità, la libertà, la semplicità, l'indulgenza, la pietà. Che cos'è più dolce, allora, della saggezza stessa, quando consideri la sicurezza e l'agio apportati in ogni situazione dalla facoltà di comprendere e conoscere? 10”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.