€•©Œlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”X·38 Scruta i loro princìpi direttivi, e vedi quali cose fuggano e perseguano i saggi. 39 Il tuo male non sta nell'altrui principio direttivo, e neppure in qualche cambiamento e alterazione di ciò che ti circonda. Dove, dunque? Là dov'è, in te, quella facoltà con cui concepisci opinioni sui mali. Non ne concepisca, dunque, e tutto andrà bene. Anche se ciò che le è più vicino, il tuo misero corpo, fosse fatto a pezzi, fosse bruciato, marcisse, imputridisse, resti nondimeno tranquilla la parte di te che su tutto ciò concepisce opinioni; giudichi, cioè, che non è un male né un bene ciò che può succedere indifferentemente a un uomo malvagio e a uno onesto. Ciò che, infatti, succede indifferentemente a chi vive contro natura e a chi vive secondo natura, questo non è né secondo natura né contro natura. 40 Pensa costantemente al cosmo come a un unico essere vivente, che ha una sola sostanza e una sola anima; come tutto sia distribuito perché questo abbia una sola sensazione; come compia tutto sotto un unico impulso; come tutto sia causa comune di tutto ciò che è prodotto; quale sia l'intreccio e la connessione. 41 Sei una piccola anima che porta un cadavere, come diceva Epitteto.61 42 Non è un male che le cose siano soggette a trasformazione, come non è un bene che derivino da trasformazione. 43 Il tempo è come un fiume di eventi e un torrente impetuoso: appena ogni cosa è comparsa, subito è stata portata via, e un'altra che sarà portata verrà portata via. 44 Tutto ciò che succede è così usuale e ovvio come la rosa a primavera e la frutta d'estate. Di tal genere sono anche la malattia, la morte, la calunnia, l'insidia e tutto quanto allieta o rattrista gli stolti. 45”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.