€•-Œlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”X;7 Non tenere mai in conto come cosa utile per te stesso ciò che ti costringerà un giorno a violare la fede, abbandonare il contegno, odiare, sospettare, maledire, simulare, desiderare qualcosa che muri e tende dovrebbero coprire. Chi ha infatti scelto la sua mente e il suo demone, e il culto dovuto alla potenza di questo, non fa scenate, non geme, non sentirà il bisogno né di solitudine né di calca; e, cosa ben più importante, non vivrà né cercando né fuggendo alcunché, e non gli importerà affatto se per lungo o breve tempo si avvarrà dell'anima contenuta nel suo corpo. Anche se fosse già il momento della sua dipartita, se ne andrebbe così spedito come compirebbe qualsiasi altra delle azioni che si possono compiere con contegno e decoro, attento per tutta la vita solo a non rivolgere il suo pensiero ad alcunché di inappropriato per un animale razionale e sociale. 8 Nei pensieri dell'uomo corretto e puro non troverai niente di infetto e di contaminato, o di purulento e insieme coperto da cicatrice. L'ora fatale non coglie incompiuta la sua vita, come si direbbe dell'attore tragico che esce di scena prima che il dramma sia finito e che egli l'abbia recitato fino in fondo. Né vi troverai traccia di servilismo o affettazione, di attaccamento o distacco eccessivi, di colpa o agguato. 9 Rispetta la facoltà di giudizio. Dipende interamente da questa che non si formi più nel tuo principio direttivo giudizio contrario alla natura e alla condizione di animale razionale. Questa garantisce cautela, la relazione naturale con gli uomini e l'accordo con gli dèi. 10”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.