€•¤ Œlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”(Œproducer”ŒDALiM BUILD=5320.9”Œcreator”Œ"Adobe InDesign CC 2015 (Macintosh)”Œ creationdate”Œ2017-02-23T12:53:42+01:00”Œsource”Œm/mnt/ssd/data/python-lab/Jarvis-Cognitive/data/agents/aurelio/source_docs/27b063407ecd6b69__marco_aurelio.pdf”Œ file_path”hŒ total_pages”KíŒformat”ŒPDF 1.6”Œtitle”ŒColloqui con sé stesso”Œauthor”Œ Marco Aurelio”Œsubject”XÅSono i maggiori critici militanti e studiosi italiani a raccontare ogni opera in 10 parole chiave: per penetrare fino al cuore dei capolavori di tutti i tempi. Edizioni integrali, testi greci e latini a fronte, traduzioni eleganti, essenziali note a piè di pagina. In più, con le tavole sinottiche, è facile collocare vita e opere degli autori nel contesto storico, letterario e artistico. Possiamo considerare i ''Colloqui con sé stesso'' come una raccolta di meditazioni sull'uomo, la sua vita, il suo rapporto con il cosmo, redatte nella forma di ''esercizi spirituali'' finalizzati all'autoterapia, all'autodisciplina e all'autodidattica del saggio stoico. E in particolare, come la testimonianza di una pratica, anch'essa tipicamente stoica, dell'esame di coscienza quotidiano... La visione disincantata della condizione umana e del suo destino di morte/trasformazione... la ritroviamo nella ''Ginestra'' e in diversi passi dello ''Zibaldone'' di Leopardi.”Œkeywords”Œ”Œmoddate”Œ2019-05-31T10:44:48+02:00”Œtrapped”hŒmodDate”ŒD:20190531104448+02'00'”Œ creationDate”ŒD:20170223125342+01'00'”Œpage”KÊuŒ page_content”X203 Libro Xi 5 Qual è la tua arte? Essere una persona perbene. In quale altro modo lo si può ottenere se non con la speculazione filosofica sui princìpi della natura universale e su quelli della costituzione propria dell’uomo? 6 In un primo momento furono introdotte le tragedie per farci ricordare le vicende umane, che è naturale che av- vengano in un certo modo e che non bisogna trarne di- letto quando sono rappresentate sulla scena e dolersene quando, invece, si presentano sulla più grande scena del mondo. Vedete infatti che è inevitabile che si compiano in un certo modo quelle vicende e che le sopportino anche quelli che gridano: «Ahi, Citerone!».2 Sono poi utili alcune espressioni dei tragediografi, come, ad esempio, questa, famosissima: «Se io e i miei due figli siamo stati dimentica- ti dagli dèi, / una ragione c’è anche per questo»;3 e inoltre: «Con le cose non conviene adirarsi»;4 e infine: «Mietere la vita come spiga matura»;5 e altre simili. Dopo la tragedia, fu introdotta la commedia antica, caratterizzata da libertà di linguaggio a fini pedagogici e dal richiamare alla mo- destia non inopportunamente proprio con la franchezza. Quegli stessi mezzi adottò anche Diogene6 a fini analoghi. 2 «Ahi, Citerone»: Sofocle, Edipo re, 1391. 3 «Se io… e questo»: Euripide, framm. 208 Nauck. 4 «Con le cose… adirarsi»: Euripide, framm. 287 Nauck. 5 «Mietere… matura»: Euripide, framm. 757 Nauck.. 6 Diogene: Diogene di Sinope (IV sec. a.C.), noto esponente della filosofia cinica.”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(hh&Œ__pydantic_private__”Nub.