€•ÎŒlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”XÜ23 Considera spesso la rapidità con cui trapassa e dilegua tutto ciò che è e che nasce. La sostanza è infatti come un fiume che incessantemente scorre; le attività sono soggette a continua trasformazione, le cause a infiniti mutamenti; e quasi niente è stabile, neppure ciò che ti è più vicino. Considera l'abisso infinito del passato e del futuro, dove tutto svanisce. Come non dire sciocco allora chi s'inorgoglisce, o si affanna, o si lamenta come per qualcosa che dovesse durare a lungo e angustiarlo per molto tempo? 24 Tieni presente tutta quanta la sostanza, di cui partecipi per una minima parte; tutto quanto il tempo, di cui ti è stato assegnato un breve e momentaneo spazio; il destino, di cui quanta parte sei tu? 25 Altri mi fa un torto. Che cosa fa a me? Se la vedrà lui: è sua la disposizione d'animo, sua l'azione. Io adesso ho ciò che la natura comune vuole che io abbia adesso, e faccio ciò che la mia natura vuole che io faccia adesso. 26 Il principio direttivo e dominante della tua anima resti indifferente ai moti, lievi o violenti, della carne e non vi si confonda, ma se ne tenga fuori e limiti quelle passioni alle membra. Quando esse invece si diffondano fino all'intelletto per via di reciproca interazione, com'è in un corpo unitario, allora non cercare di resistere alla sensazione, che è naturale, ma il principio direttivo non aggiunga da sé l'opinione, come se si trattasse di un bene o di un male. 27 "Vivi con gli dèi." Vive con gli dèi chi mostra loro continuamente la propria anima, soddisfatta di ciò che le è stato assegnato dalla sorte, compiere quanto vuole il demone, che, quale frammento di sé, Zeus ha dato a ciascuno come difensore e guida. E questo è la mente e la ragione di ciascuno. 28”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.