€•׌langchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”Xåsarà svanita. Come eliminarlo? Riflettendo che la colpa altrui non costituisce per te motivo di vergogna, ché se non fosse un male solo ciò che costituisce motivo di vergogna, inevitabilmente anche tu commetteresti molte colpe e diventeresti un brigante e un ribaldo capace di tutto. Ottavo: quanto più gravi sono i sentimenti d'ira e di dolore per determinate circostanze, rispetto alle circostanze stesse per le quali ci adiriamo e addoloriamo! Nono: la benevolenza è invincibile, quando sia schietta e senza affettazione o ipocrisia. Che male potrà mai arrecarti l'uomo più tracotante, se tu continui a essere benevolo con lui e, dandosene il caso, lo ammonisci con mitezza e cerchi di farlo ricredere con calma proprio nel momento in cui cerca di offenderti? "No, figlio mio, siamo nati per ben altro; non io ne ricevo un danno, ma tu, figlio mio." E mostragli con tatto e da un punto di vista generale che la cosa sta così, che neppure le api si comportano in questo modo, né quanti animali vivono insieme. Ma non devi farlo né con ironia né con aria di rimprovero, ma con affetto, senza rancore nell'animo e non montando in cattedra, né per farti ammirare dagli altri, ma, anche in presenza di altri, come se foste soli. Tieni presenti questi nove punti capitali come se li avessi ricevuti in dono dalle Muse e comincia finalmente a essere uomo, finché sei vivo. Guardati dall'adulare come dall'adirarti con gli uomini, ché entrambi gli atteggiamenti non hanno di mira il bene comune e arrecano danno. Negli scatti d'ira pensa subito che non l'adirarsi è da uomo, ma che la mitezza e la cortesia sono qualità tanto più umane quanto più virili, e che l'uomo che abbia queste qualità ha anche forza, nervi saldi e valore, non chi s'indigna e si spazientisce, ché quanto più quest'atteggiamento è appropriato all'impassibilità, tanto più lo è anche alla forza, esattamente come il dolore e l'ira sono segno di debolezza, giacché entrambi questi sentimenti sperimentano la ferita e la resa. Se”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.