{langchain_core.documents.baseDocument)}(__dict__}(idNmetadata}sourceColloqui con se stesso_utf8.txts page_contentXColloqui con sé stesso rappresenta invece un punto di riferimento per il neostoicismo moderno: è ben noto al filosofo e umanista Giusto Lipsio (1547-1606), tanto nel Politicorum sive Civilis Doctrinae libri sex (1589) che nel Manducationis ad Stoicam Philosophiam libri tres (1604). La convinzione dell'imperatore-filosofo che tutto ciò che è reale è razionale e dunque giusto (III, 2; IV, 10, 1) riecheggia variamente nella Fenomenologia dello spirito di Hegel (1807). La visione disincantata della condizione umana e del suo destino di morte/trasformazione, che attraversa i Colloqui con se stesso, la ritroviamo nella Ginestra (1836) e in diversi passi dello Zibaldone di Leopardi, per quanto proiettata sullo sfondo di un pessimismo cosmico estraneo a Marco Aurelio. È anche una delle letture preferite del mite e fatalista dottor Efimyc, nel celebre racconto di Anton Cechov Corsia n. 6 (1892).typehu__pydantic_extra__N__pydantic_fields_set__(h h__pydantic_private__Nub.