€•ÛŒlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”XéNon consumare la parte di vita che ti resta pensando ai fatti altrui, a meno che ciò non abbia a che fare, in qualche modo, col bene comune. Perché, infatti, ti privi della possibilità di compiere qualche altra azione ... cioè immaginando che cosa faccia il tale e per quale motivo, e che cosa dica, che cosa abbia in mente, che cosa stia tramando, e quant'altro di simile ti fanno deviare dalla cura del tuo principio direttivo. Bisogna dunque cercare di evitare, nella tessitura dei pensieri, ciò che è casuale e futile e, soprattutto, la curiosità e la malignità, e abituarsi a pensare solo a quelle cose che, se all'improvviso qualcuno chiedesse: "A che cosa stai pensando ora?", tu gli risponderesti subito con franchezza: "A questo, a quello"; così che da ciò risulti subito chiaro che tutto in te è semplicità e benevolenza, e proprio di un animale sociale e che disdegna del tutto immagini di piacere o di godimento, di rivalità o di invidia e di sospetto, o di qualsiasi altra passione per la quale si arrossirebbe ad ammettere di averla concepita. Ché certo un uomo simile, che non rimanda ad altro momento il tempo di essere nel novero dei migliori, è come un sacerdote e ministro degli dèi, poiché si avvale anche di ciò che è radicato in lui e rende l'uomo incontaminabile ai piaceri, invulnerabile a ogni dolore, inattingibile a ogni offesa, insensibile a ogni malvagità, atleta in quella gara difficilissima che consiste nel non farsi buttar giù da nessuna passione, imbevuto di giustizia nel profondo, pronto ad accettare con tutta l'anima tutto ciò che gli succede e che la sorte gli assegna, ben di rado, e non senza un ben fondato motivo di pubblica utilità, disposto a immaginare che cosa mai l'altro dica, faccia o pensi. Non ha infatti che le sue sole facoltà per l'azione ... e pensa incessantemente a ciò che il destino ha filato per lui; e quelle fa sì che siano belle, questo è convinto che sia buono. La sorte assegnata a ciascuno, infatti, con ciascuno si trascina via e”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.