€•"Œlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”X0suo lettino. Pensa alla catena che ci tiene avvinti e che al solo animale razionale è dato obbedire volontariamente agli eventi, mentre per tutti gli altri il semplice obbedire è una necessità. 29 Considera singolarmente ciascuna delle cose che fai e chiediti se la morte è terribile perché ti priva della possibilità di farle. 30 Quando ti urti per gli errori di qualcuno, passa subito a considerare quando sei tu a farne di simili, come, ad esempio, quando consideri beni il denaro, il piacere o la misera gloria, e simili. Applicandoti a riflettere su ciò, dimenticherai presto la tua collera, perché ti verrà in mente che egli è costretto a comportarsi così. Che cos'altro potrà mai fare? Se puoi, elimina ciò che lo costringe. 31 Quando vedi Satirione, Eutiche o Imene, immagina di vedere un socratico; quando vedi Eutichione o Silvano, un Eufrate; quando vedi Tropeoforo, un Alcifrone; quando vedi Severo, un Critone o un Senofonte.125 Quando passi a guardare te stesso, immaginati uno dei Cesari, e così via. Quindi, ti venga in mente: "Dove sono tutti costoro? In nessun luogo, o chissà dove". Vedrai così continuamente come l'uomo e le sue cose non sono che fumo e nulla, soprattutto se terrai presente che ciò che una volta ha subìto una trasformazione non ritornerà mai più nel tempo infinito. Perché, allora, ti irriti? Perché non ti basta attraversare questo breve momento decorosamente? Quale materia d'azione, quale situazione rifuggi? Che cos'è tutto questo se non una serie di esercizi per la ragione che ha considerato con grande attenzione e profonda conoscenza della natura le cose della vita? Persisti dunque, finché tu non abbia assimilato anche tutto questo, come lo stomaco forte assimila ogni cibo, come il fuoco ardente fa diventare fiamma e bagliore tutto ciò che gli si getti dentro. 32”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.