€•ÒŒlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”Xà15 L'uomo non deve considerare sua nessuna di quelle cose che non si addicono a lui in quanto uomo. Non sono esigenze dell'uomo, né le promette la natura umana, né a essa conferiscono perfezione. Non in esse è dunque riposto il fine dell'uomo, né il compimento del suo fine, ovverosia il bene. Inoltre, se qualcuna di queste si addicesse all'uomo, non si addirebbe disprezzarle e combatterle, né sarebbe da lodare chi si mostrasse di esse non bisognoso, né sarebbe buono chi si risparmiasse in qualcuna di queste, se fossero effettivamente dei beni. Ora invece, quanto più un uomo sopporta di privarsi di queste o di altre cose consimili o di esserne privato, tanto più è perbene. 16 Quali i pensieri che spesso concepisci, tale sarà la tua mente: l'anima infatti si impregna dei suoi pensieri. Impregnala dunque di continuo di pensieri del genere: dove è possibile vivere, là è anche possibile vivere bene; ma è possibile vivere a corte, dunque è possibile anche vivere bene a corte. E ancora: ciascuno è al mondo per ciò per cui è venuto al mondo; ciò per cui è venuto al mondo è ciò a cui è portato; ciò a cui è portato è il suo fine; dove è il suo fine, là sono anche l'utile e il bene di ciascuno; il bene dell'animale razionale è la comunità. Siamo nati per la comunità, da tempo è stato dimostrato. O forse non potrebbe esser chiaro che gli esseri inferiori sono nati per i superiori, mentre quelli superiori sono nati l'uno per l'altro? Gli esseri animati sono superiori a quelli inanimati e, fra gli animati, quelli razionali sono del tutto superiori. 17 È da folli inseguire l'impossibile; ma è impossibile che i malvagi non facciano cose del genere. 18 Non succede niente a nessuno che per natura non sia tale da sopportarlo. A un altro succedono le stesse cose, ma egli o è inconsapevole di ciò che gli è successo o, per far mostra di grandezza d'animo, rimane fermo e impassibile. Non è strano dunque che l'ignoranza e la vanità siano più forti della saggezza? 19”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.