€•sŒlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”XCOLLOQUI CON SÉ STESSO dell'Imperatore Marco Antonino1 12 LIBRO I 1 Dal nonno Vero3 un carattere amabile e non irascibile. 2 Dalla fama e dal ricordo di colui che mi ha generato4 il riserbo e la forza d'animo. 3 Da mia madre5 il sentimento religioso, la generosità e l'astenermi non solo dal fare del male, ma anche dalla sola idea di poterne fare; e, inoltre, una vita semplice e lontana dalle abitudini dei ricchi. 4 Dal mio bisnonno6 il non aver frequentato scuole pubbliche, l'essermi avvalso di buoni precettori domestici e aver capito che per tali occorrenze non si deve badare a spese. 5 Dal mio istitutore7 il non esser diventato né Verde o Azzurro, né Parmulario o Scutario;8 la sopportazione della fatica e il contentarmi di poco; il fare tutto da me e non pensare ai fatti altrui; il non prestare orecchio alle calunnie. 6 Da Diognèto9 il disinteresse per le futilità; la diffidenza per le chiacchiere dei ciarlatani e maghi su incantesimi, scongiuri di spiriti maligni e roba del genere; il non assistere ai combattimenti di quaglie10 e non eccitarmi a spettacoli consimili; l'accettare la franchezza di parola; la familiarità”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.