€•ÂŒlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”XÐ23 Un'attività, quale che sia, se termina al momento opportuno, non subisce nessun danno, in quanto è terminata, né chi ha compiuto quest'azione, per il fatto stesso che è terminata, ne ha subìto un danno. Allo stesso modo, dunque, l'insieme di tutte le azioni, cioè la vita, se termina al momento opportuno, non subisce nessun danno per questo suo esser terminato, né chi ha posto fine a questa serie di azioni al momento opportuno ne ha patito danno. La natura stabilisce il momento e il termine, a volte anche quella individuale, come nella vecchiaia, ma in ogni caso è grazie alla natura universale, trasformandosene le parti, che il cosmo intero si mantiene sempre fresco e in pieno vigore. E tutto ciò che giova al tutto è sempre bello e opportuno. La cessazione della vita, dunque, non è un male per il singolo individuo, poiché non è cosa vergognosa, dato che non è frutto di libera scelta né è contraria al bene comune, ed è, anzi, un bene, dato che giunge opportuna per il tutto, al tutto giova e ne è giovata. Così è infatti anche mosso da Dio chi muove nella stessa direzione di Dio e muove i passi della sua mente per gli stessi fini. 24 Devi sempre tenere presenti queste tre cose. Prima: nelle tue azioni non far niente a caso, né altrimenti da come la stessa Giustizia avrebbe fatto; per quanto riguarda gli eventi esterni, dipendono o dal caso o dalla provvidenza, ma non si deve né biasimare il caso né accusare la provvidenza. Seconda: considera quale sia ciascun individuo dal concepimento fino al primo respiro, dal primo respiro fino all'ultimo; di quali elementi sia composto e in quali si dissolva. Terzo: se tutt'a un tratto, levato in alto, contemplassi, di sotto, la vita umana e le sue varietà, la disprezzeresti, vedendo con un solo sguardo quanto sia lo spazio circostante popolato da esseri aerei ed eterei; e, tutte le volte che tu fossi levato in alto, vedresti sempre le stesse cose: tutte uguali, tutte effimere. Per questo insuperbiamo! 25”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.