€•¸Œlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”XÆ17 Pensa continuamente a tutto il tempo, a tutta la sostanza e che ogni singola parte è, rispetto alla sostanza, un granello di fico, rispetto al tempo un giro di trapano. 18 Considerando ogni cosa esistente pensa che essa è già in via di dissoluzione, in trasformazione, come in decomposizione o dispersione o che è nata come per morire. 19 Guardali come sono mentre mangiano, dormono, si accoppiano, defecano, e così via; poi, come sono quando hanno il comando di molti uomini e sono altezzosi o quando si irritano e infliggono punzioni grazie alla loro superiorità. Ma di quante cose erano schiavi poco prima, e per quali ragioni! E ben presto ritorneranno in quello stato. 20 Giova a ciascuno ciò che porta a ciascuno la natura universale, e proprio nel momento in cui essa lo porta. 21 "La terra ama la pioggia, e l'ama anche l'etere venerando",122e il cosmo ama compiere ciò che è destinato ad avvenire. Dico dunque al cosmo: "Io amo con te". Non si dice forse anche che la tal cosa "ama accadere"? 22 O vivi qui, e ti ci sei già abituato, o te ne vai, ché questo volevi, o muori e hai espletato la tua funzione. Otre a ciò, non c'è altro. Perciò, abbi coraggio. 23 Ti sia sempre chiaro che la campagna è un luogo in cui ogni cosa è come in cima a un monte o in riva al mare o in qualunque altro luogo tu voglia. Ti ritroverai così nella situazione descritta da Platone: "Rinchiuso in un recinto su un monte a mungere pecore belanti".123 24 Che cos'è per me il mio principio direttivo, che cosa ne sto facendo adesso e per qual fine me ne servo? È forse privo di intelletto? È forse avulso e separato dalla comunità? Non è forse fuso e mescolato con questo misero corpo sì da muoversi insieme con esso? 25”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.