€•: Œlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”(Œproducer”ŒDALiM BUILD=5320.9”Œcreator”Œ"Adobe InDesign CC 2015 (Macintosh)”Œ creationdate”Œ2017-02-23T12:53:42+01:00”Œsource”Œm/mnt/ssd/data/python-lab/Jarvis-Cognitive/data/agents/aurelio/source_docs/27b063407ecd6b69__marco_aurelio.pdf”Œ file_path”hŒ total_pages”KíŒformat”ŒPDF 1.6”Œtitle”ŒColloqui con sé stesso”Œauthor”Œ Marco Aurelio”Œsubject”XÅSono i maggiori critici militanti e studiosi italiani a raccontare ogni opera in 10 parole chiave: per penetrare fino al cuore dei capolavori di tutti i tempi. Edizioni integrali, testi greci e latini a fronte, traduzioni eleganti, essenziali note a piè di pagina. In più, con le tavole sinottiche, è facile collocare vita e opere degli autori nel contesto storico, letterario e artistico. Possiamo considerare i ''Colloqui con sé stesso'' come una raccolta di meditazioni sull'uomo, la sua vita, il suo rapporto con il cosmo, redatte nella forma di ''esercizi spirituali'' finalizzati all'autoterapia, all'autodisciplina e all'autodidattica del saggio stoico. E in particolare, come la testimonianza di una pratica, anch'essa tipicamente stoica, dell'esame di coscienza quotidiano... La visione disincantata della condizione umana e del suo destino di morte/trasformazione... la ritroviamo nella ''Ginestra'' e in diversi passi dello ''Zibaldone'' di Leopardi.”Œkeywords”Œ”Œmoddate”Œ2019-05-31T10:44:48+02:00”Œtrapped”hŒmodDate”ŒD:20190531104448+02'00'”Œ creationDate”ŒD:20170223125342+01'00'”Œpage”K‰uŒ page_content”X¨138 COLLOQUI CON SÉ STESSO 62 Considera di continuo chi siano quelli che vuoi come tuoi testimoni, e quali princìpi direttivi abbiano: non li bia- simerai infatti, se sbagliano involontariamente, né avrai bisogno della loro testimonianza, se guardi alla fonte dei loro giudizi e impulsi. 63 «Ogni anima» afferma «viene suo malgrado privata della verità.»16 Così dunque anche della giustizia, della tempe- ranza, della benevolenza e di ogni altra qualità simile. È strettamente necessario ricordarsi sempre di ciò: così sarai più mite con tutti. 64 Di fronte a ogni sofferenza tieni presente che non è cosa di cui vergognarsi né capace di rendere peggiore la mente che ti governa, giacché essa non può corromperla né in quan- to razionale né in quanto intenta al bene comune. Per la maggior parte delle sofferenze, poi, ti venga in aiuto anche la sentenza di Epicuro: «Né insopportabile né eterna è la sofferenza, se ne ricordi i limiti e non te la dipingi diver- samente da come essa effettivamente è».17 Ricordati inol- 16 «Ogni… verità»: Platone, Repubblica, III, 412e, o anche Sofista, 228c; tratta forse da Epitteto, Diatribe, I, 28, 4 e II, 22, 36. 17 «Né… effettivamente è»: Epicuro, framm. 447 Usener. Epicuro di Samo (341- 270 a.C.) fondò un’importante scuola filosofica ad Atene che, al di là delle molte differenze, presentava anche dei tratti comuni con lo stoicismo, in particolar”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(hh&Œ__pydantic_private__”Nub.