€•ÙŒlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”Xç17 Della vita umana la durata è un attimo, la sua essenza fluida, la percezione indistinta, il corpo tutto intero facile a corrompersi, l'anima una trottola, la sorte difficile a decifrarsi, la fama incerta. Per dirla in breve: tutto ciò che riguarda il corpo è un fiume; tutto ciò che riguarda l'anima, sogno e vanità; la vita, guerra e visita di uno straniero; la fama presso i posteri, oblio. Che cosa, dunque, può farci da guida sicura? Una sola e unica cosa: la filosofia. E questa consiste nel serbare indenne da offesa e danno il demone interiore, superiore a ogni piacere e dolore, incapace di agire a caso o con falsità e ipocrisia, affrancato dal bisogno che altri faccia o non faccia qualcosa; in grado, inoltre, di accettare eventi e fatti assegnati dalla sorte come provenienti da dove egli stesso è venuto; e, soprattutto, capace di attendere sereno la morte, come fosse nient'altro che una dissoluzione degli elementi di cui ciascun animale è composto. E, se proprio per questi elementi non c'è niente di terribile nel trasformarsi incessantemente l'uno nell'altro, perché si dovrebbe temere la loro totale trasformazione e distruzione? Ciò avviene infatti secondo natura; e niente di ciò che avviene secondo natura è un male.”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.