€•ÊŒlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”XØ3 Vanità di cortei trionfali, drammi sulla scena, greggi, armenti, scaramucce, un ossicino gettato ai cani, un boccone di pane nei vivai di pesci, formiche che tribolano e portano pesi, andirivieni di topolini spaventati, bambolette mosse da fili. Si deve assistere a tutto ciò con benevolenza e senza sbuffare, e senz'altro osservare che tanto vale ciascuno quanto valgono le cose delle quali si interessa. 4 Bisogna parola per parola fare attenzione a ciò che si dice e atto per atto a ciò che si fa; e, mentre in un caso bisogna vedere subito a quale scopo faccia riferimento l'azione, nell'altro, invece, quale sia il significato delle parole. 5 È sufficiente o no per questa data cosa il mio intelletto? Se è sufficiente, me ne servo per agire come di uno strumento fornitomi dalla natura universale. Se invece non è sufficiente, o cedo il posto a chi è in grado di farla meglio di me, se spetta pur sempre a me far questo, o faccio come posso, dopo aver preso con me chi può, avvalendosi del mio principio direttivo, fare ciò che è opportuno e utile alla comunità. Ché, qualunque cosa io faccia da me stesso o con l'aiuto di un altro, deve tendere solo a ciò che è utile e conveniente alla comunità. 6 Quanti, famosissimi un tempo, sono stati già consegnati all'oblio e quanti, che li celebrarono, sono anch'essi scomparsi! 7 Non vergognarti di essere aiutato, ché si tratta di compiere il tuo dovere, come un soldato nell'assalto alle mura. Che cos'è mai dunque, se tu, zoppicando, non potessi da solo salire sui parapetti, ma ti fosse possibile farlo con l'aiuto di un altro? 8 Non ti turbi il futuro, ché vi arriverai, se dovrai arrivarvi, portandoti dietro quella stessa ragione della quale ora ti servi per il presente. 9”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.