€• Œlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”(Œproducer”ŒDALiM BUILD=5320.9”Œcreator”Œ"Adobe InDesign CC 2015 (Macintosh)”Œ creationdate”Œ2017-02-23T12:53:42+01:00”Œsource”Œm/mnt/ssd/data/python-lab/Jarvis-Cognitive/data/agents/aurelio/source_docs/27b063407ecd6b69__marco_aurelio.pdf”Œ file_path”hŒ total_pages”KíŒformat”ŒPDF 1.6”Œtitle”ŒColloqui con sé stesso”Œauthor”Œ Marco Aurelio”Œsubject”XÅSono i maggiori critici militanti e studiosi italiani a raccontare ogni opera in 10 parole chiave: per penetrare fino al cuore dei capolavori di tutti i tempi. Edizioni integrali, testi greci e latini a fronte, traduzioni eleganti, essenziali note a piè di pagina. In più, con le tavole sinottiche, è facile collocare vita e opere degli autori nel contesto storico, letterario e artistico. Possiamo considerare i ''Colloqui con sé stesso'' come una raccolta di meditazioni sull'uomo, la sua vita, il suo rapporto con il cosmo, redatte nella forma di ''esercizi spirituali'' finalizzati all'autoterapia, all'autodisciplina e all'autodidattica del saggio stoico. E in particolare, come la testimonianza di una pratica, anch'essa tipicamente stoica, dell'esame di coscienza quotidiano... La visione disincantata della condizione umana e del suo destino di morte/trasformazione... la ritroviamo nella ''Ginestra'' e in diversi passi dello ''Zibaldone'' di Leopardi.”Œkeywords”Œ”Œmoddate”Œ2019-05-31T10:44:48+02:00”Œtrapped”hŒmodDate”ŒD:20190531104448+02'00'”Œ creationDate”ŒD:20170223125342+01'00'”Œpage”K¡uŒ page_content”X}162 COLLOQUI CON SÉ STESSO que e permea chi vuole assorbirlo non meno di quanto faccia l’aria con chi può respirare. 55 Generalmente parlando, il vizio non danneggia affatto il cosmo, in particolare non danneggia affatto l’altro, essen- do dannoso solo per colui al quale è anche concesso libe- rarsene, non appena lo voglia. 56 Alla mia volontà la volontà del prossimo è indifferente come il suo misero spirito e la sua misera carne. Anche se è vero che siamo nati soprattutto gli uni per gli altri, non- dimeno i nostri princìpi direttivi hanno ciascuno il proprio dominio, ché altrimenti il vizio del prossimo dovrebbe es- sere un male per me, cosa che non è piaciuta a Dio, perché la mia infelicità non dipendesse da un altro. 57 Il sole sembra riversarsi dappertutto ed effettivamente dappertutto si diffonde, ma certo non si disperde. Que- sto suo diffondersi è infatti un estendersi, e raggi sono detti i suoi bagliori, dal loro estendersi.10 E qual è la 10 raggiÉ estendersi: l’etimologia è in realtà scorretta, perché in greco il sostan- tivo «raggi» e il verbo «distendersi» hanno due radici diverse.”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(hh&Œ__pydantic_private__”Nub.