€•' Œlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”(Œproducer”ŒDALiM BUILD=5320.9”Œcreator”Œ"Adobe InDesign CC 2015 (Macintosh)”Œ creationdate”Œ2017-02-23T12:53:42+01:00”Œsource”Œm/mnt/ssd/data/python-lab/Jarvis-Cognitive/data/agents/aurelio/source_docs/27b063407ecd6b69__marco_aurelio.pdf”Œ file_path”hŒ total_pages”KíŒformat”ŒPDF 1.6”Œtitle”ŒColloqui con sé stesso”Œauthor”Œ Marco Aurelio”Œsubject”XÅSono i maggiori critici militanti e studiosi italiani a raccontare ogni opera in 10 parole chiave: per penetrare fino al cuore dei capolavori di tutti i tempi. Edizioni integrali, testi greci e latini a fronte, traduzioni eleganti, essenziali note a piè di pagina. In più, con le tavole sinottiche, è facile collocare vita e opere degli autori nel contesto storico, letterario e artistico. Possiamo considerare i ''Colloqui con sé stesso'' come una raccolta di meditazioni sull'uomo, la sua vita, il suo rapporto con il cosmo, redatte nella forma di ''esercizi spirituali'' finalizzati all'autoterapia, all'autodisciplina e all'autodidattica del saggio stoico. E in particolare, come la testimonianza di una pratica, anch'essa tipicamente stoica, dell'esame di coscienza quotidiano... La visione disincantata della condizione umana e del suo destino di morte/trasformazione... la ritroviamo nella ''Ginestra'' e in diversi passi dello ''Zibaldone'' di Leopardi.”Œkeywords”Œ”Œmoddate”Œ2019-05-31T10:44:48+02:00”Œtrapped”hŒmodDate”ŒD:20190531104448+02'00'”Œ creationDate”ŒD:20170223125342+01'00'”Œpage”KÕuŒ page_content”X•214 COLLOQUI CON SÉ STESSO 26 Negli scritti degli epicurei si trova l’esortazione a ricordar- si continuamente di qualche personaggio antico che abbia praticato la virtù.11 27 Dicono i pitagorici: «All’alba alza gli occhi al cielo», perché ci ricordiamo di ciò che compie la propria opera sempre secondo le stesse regole e nello stesso modo, e del suo or- dine, della sua purezza e della sua nudità, ché gli astri non hanno nessun velo. 28 Pensa come doveva sembrare Socrate vestito dalla cintola in giù di pelle di pecora, quando Santippe era uscita col suo mantello; e che cosa disse Socrate agli amici, imbaraz- zati e intenzionati ad andar via, quando lo videro conciato in quel modo. 29 A scrivere e a leggere non sarai maestro, se prima non sarai stato discepolo. E tanto più a vivere. 11 Negli scritti… virtù: si vedano: Epicurea, framm. 210 Usener; Seneca, Epistole a Lucilio XI, 8.”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(hh&Œ__pydantic_private__”Nub.