€•”Œlangchain_core.documents.base”ŒDocument”“”)”}”(Œ__dict__”}”(Œid”NŒmetadata”}”Œsource”ŒColloqui con se stesso_utf8.txt”sŒ page_content”X¢42 Non merito di soffrire: mai infatti ho volontariamente fatto soffrire altri. 43 Chi si allieta di una cosa, chi di un'altra; io mi allieto se mantengo sano il principio direttivo, non disprezzando nessun uomo né niente di ciò che succede agli uomini, ma guardando ogni cosa con occhi benevoli, accettandola e servendomene secondo il suo valore. 44 Concediti questo tempo presente! Quelli che piuttosto inseguono la fama presso i posteri non tengono conto del fatto che i posteri saranno tali quali quelli che oggi essi mal sopportano, e mortali anche loro. Che cosa t'importa, insomma, che quelli facciano con la loro voce riecheggiare il tuo nome, o che abbiano di te una grande opinione? 45 Prendimi e gettami dove vuoi. Lì infatti continuerò pur sempre ad avere il mio demone propizio, cioè soddisfatto di essere e di agire in accordo con la sua costituzione. Merita forse di soffrire per questo la mia anima e di diventare peggiore, essendo umiliata, tesa, costretta, spaventata? Che cosa troverai che valga tutto questo? 46 A nessun uomo può succedere qualcosa che non sia accidente umano, né a un bue che non sia proprio del bue, né a una vite che non sia proprio della vite, né a una pietra che non sia proprio della pietra. Se dunque a ciascuno succede ciò che è solito e naturale che gli succeda, perché mai dovresti accettarlo a malincuore? Non ciò che è insopportabile, infatti, la natura comune ti ha portato. 47”Œtype”huŒ__pydantic_extra__”NŒ__pydantic_fields_set__””(h hŒ__pydantic_private__”Nub.